XVI Edizione "Una Stella per la scuola" anno 2020/21

Sala convegni Confindustria, 19/11/2021

Alla presenza degli esponenti delle Istituzioni, dei docenti delle scuole superiori, di imprenditori,
di studenti e di maestri del Lavoro si è aperto il XVI Convegno “Una Stella per la Scuola” con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione della Regione Emilia Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e sostenuto da Fondazione di Piacenza e Vigevano e Confindustria Piacenza.
“Una settimana fa eravamo al Quirinale davanti al Presidente Mattarella per la premiazione di quaranta nuovi Maestri in rappresentanza dei nuovi Maestri di tutta Italia” ha esordito Gaetano Rizzuto - coordinatore della Premiazione e direttore del periodico “Il Magistero del Lavoro” -riportando le parole del Presidente Sergio”. Mattarella “La Repubblica vi deve essere riconoscente per il preziosissimo lavoro di formazione delle nuove generazioni”. Questa giornata – ha introdotto Emilio Marani, console Maestri del Lavoro Piacenza – arriva a conclusione di un’attività che facciamo negli istituti scolastici di città e provincia, portando loro la nostra esperienza. Solitamente portiamo i ragazzi anche a conoscere la realtà delle aziende del territorio che quest’anno non si è potuto fare.
Siamo onorati di ospitare questo evento, che è anche spunto per idee e attività che imprese e scuole possono sviluppare per il futuro”. “Si tratta di una iniziativa durante il quale le esperienze lavorative si uniscono con i ragazzi che stanno completando il percorso di formazione – ha evidenziato Francesco Rolleri, presidente di Confindustria -.
Jonathan Papamarenghi, Assessore alla Cultura di Piacenza, ha portato come valore distintivo dei Maestri del Lavoro la “passione per il lavoro” che ha portato le aziende piacentine nel tempo ad eccellere e di cui c’è grande bisogno in un momento fragile com’è l’uscita da una epidemia e la complessità della ripartenza che abbiamo di fronte.
Il Prefetto Daniela Lupo ha portato il saluto e il suo riconoscimento per avere la possibilità di incontrare congiuntamente il mondo del lavoro e il mondo scolastico e che ha conosciuto, per le ragioni ben note, solo tramite incontri in virtual-call.

“Formazione Permanente ovvero Lifelong Learning” è stato il tema conduttore del Convegno introdotto dal Consigliere Nazionale dei Maestri del Lavoro Carlo Tagliaferri. Ne hanno parlato illustri Relatori come Chiara Mussida - Docente di Economia del lavoro, Università Cattolica di Piacenza; Cristina Repetti - Consigliere di Confindustria Piacenza; Responsabile H.R. TGR Srl;
Giampiero Bottero - Responsabile Direzione Risorse Umane Crédit Agricole Italia e  Mauro Monti - Dirigente Scolastico.

La Prof.ssa Chiara Mussida parte dal dato di fatto che la pandemia è stata uno shock che ha aumentato la povertà, molti hanno perso il posto del lavoro, molti devono incrementare le proprie competenze (upskill), altri devono rivederle (reskill), molti devono acquisire competenze per entrare nel mondo del lavoro; le risorse messe a disposizione dai diversi programmi europei e nazionali ci sono, si tratta di usarle bene. A questo punto ci soccorre l’Agenda Europea per le Competenze che ha mappato dove siamo con la Formazione in Europa e in Italia e quali sono gli obiettivi per il 2025 L’Italia è a metà degli obiettivi europei (38% vs 50%), dobbiamo aumentare la competitività e la resilienza, siamo arretrati nelle competenze digitali di base, dobbiamo sostenere la riqualificazione dei lavoratori. Viene richiesto un maggiore impegno degli adulti e un maggiore impegno di formazione dei disoccupati.

Per Cristina Repetti, Consigliere di Confindustria Piacenza e Responsabile TGR, la velocità ha cambiato tutto. Le competenze diventano vecchie molto rapidamente, quello che si apprende oggi potrebbe essere radicalmente cambiato domani. Anche la Formazione cambia; da evento straordinario ad attività continua.  Nelle aziende è cambiata la prospettiva, la strategia e la metodologia della formazione: innovazione di strategia, innovazione esperienziale, modalità di apprendimento come i giochi di ruolo, maggiore focus sulle competenze tecnologiche, sulle soft skill quali comunicare meglio, il problem solving, la leadership.

Per Giampiero Bottero, Responsabile Direzione Risorse Umane Crédit Agricole Italia, azienda che da sempre riconosce il valore della formazione e che proprio a Piacenza ha voluto fondare il Campus, la Corporate University del Gruppo in Italia. “Formarsi in modo permanente non è più solo un'opportunità, ma una vera e propria necessità: per crescere prima di tutto come persone, per evolvere le professionalità in linea con i cambiamenti della società e dei bisogni della nostra clientela e il nuovo modo in cui avviene la relazione banca-clienti. Questo ci consente di offrire una consulenza di sempre maggiore qualità – ha spiegato Bottero parlando di formazione permanente e ricordando come questa debba assecondare i cambiamenti in atto nell’era post-COVID. "Ogni cambiamento necessita di formazione e noi lo facciamo con modalità sempre nuove e coinvolgenti. Nel nostro Gruppo accanto alla formazione in aula abbiamo adottato la Digital Academy, un’accademia digitale consultabile in ogni momento e luogo, oltre a podcast e diverse attività di gamification. Tutti sono coinvolti in questo processo di formazione e aggiornamento continuo, dai gestori al management del Gruppo, nella consapevolezza che la formazione è lo strumento privilegiato per diffondere la cultura aziendale, rafforzare l'impegno individuale verso i valori del Gruppo e sostenere l'attenzione verso temi fondamentali e più che mai attuali come l'inclusione, la sostenibilità, l'innovazione."

Il Covid è per la scuola ciò che ha fatto l’impatto del meteorite con la terra? E’ questa la domanda che si pone Mauro Monti, Dirigente scolastico con vasta e profonda esperienza di organizzazione e di docenza. La scuola dopo un anno e mezzo di epidemia gli appare stanca, desiderosa di tornare ad antica tranquillità ma dove invece il professor Monti ha letto un aumento esponenziale di problematiche psicologiche, conflitti familiari e difficoltà relazionali. Insomma uno straordinario fuori norma che esige un nuovo paradigma dove la Formazione Permanente non è solo un aggiustamento ma una straordinaria opportunità. Il bisogno di costruire una nuova relazione fra studente e docente, la collaborazione tra docenti e allievi, la creatività didattica, la ricerca di “alleanze”. La scuola da sola non ce la fa! I Maestri del Lavoro sono stati in questi anni un formidabile esempio. E per finire qualche suggerimento operativo; agire sulla rigidità spazio-temporale (modello asincrono), nuovi modelli organizzativi della docenza, valutazioni adeguate ai traguardi, tecnologie al servizio della didattica.

La Premiazione dei Vincitori del Concorso
A conclusione del Convegno sono stati premiati i vincitori del XVI° Concorso “Una Stella per la Scuola” organizzato dai Maestri del Lavoro a cui hanno partecipato gli studenti delle scuole superiori di II grado invitati a riflettere su argomenti di attualità economica, sociale e di formazione tecnica per i giovani che stanno per entrare nel mondo del lavoro.
Globalizzazione,  tecnologie, come la pandemia ha cambiato le relazioni, il problema del vaccino anti-Covid per tutti.
Il primo premio del concorso è andato ad Alex Ceruti dell’Istituto Tecnico “G.Marconi” di Piacenza; Sei Premi ex equo sono stati premiati gli studenti Luca Barbieri del “ Guglielmo Marconi”,  Sahil Kumar e Yasmin Tssouli del “ E. Mattei” di Fiorenzuola, Susanna Lo Cascio del “ GD. Romagnosi” di Piacenza, El Aydani Nohaila del “A.Volta” di Borgonovo e Alberto Mirani del “A.Volta” di Castel San Giovanni. Premiati con un attestato al merito Sebastiano Marcarini e Simone Badenchini del “G.Marconi” di Piacenza.